U!Magazine n.4

10,00

Formato: cartaceo | Pagine: 44 | Spedizione: in tutta Italia
*Il prezzo comprende un numero della rivista e la tessera associativa

Scrivono Nick Srnicek e Alex Williams in un capitolo del loro ultimo libro intitolato “Inventare il futuro” (del quale in questo numero pubblichiamo un estratto) che «oggi, uno degli aspet­ti più pervasivi e subdoli dell’egemonia capitalista è la sua abilità nel porre limiti alla nostra immaginazione collettiva. Nonostante sempre più persone tentino di sovvertirlo, il mantra “non c’è alternativa” continua a regnare sovrano. Rispetto a quanto abbiamo visto nel XX secolo si tratta di un cambiamento significativo, se non altro perché il Novecento vide una grande proliferazione di immaginari utopici con tanto di grandiosi piani per il futuro».
A partire da questa atroce verità, abbiamo realiz­zato il quarto numero di U! mentre la politica italiana viaggiava senza bussola sull’ottovolante delle consultazioni quirinalizie passando repentinamente dall’ingovernabilità al governo del cambiamento, superando nel frattempo lo scoglio del governo tecnico e lo spettro del ritorno alle urne nel mese di luglio. Mentre il presente era quantomai incerto, abbiamo cercato un punto di partenza nel passato – perché per avere il coraggio di una nuova utopia si deve anche saper «ricordare il futuro», ovvero guardare a cosa non ha funzionato in ciò che avrebbe potuto essere e non è stato.

Categoria:

Descrizione

In questa nostra ricerca abbiamo riscoperto una vecchia intervista a Enrico Berlinguer pubblicata sul quotidiano l’Unità nel 1983. Se la si legge senza badare alle virgole pare scritta avantieri per parlare di oggi. Raccolta da Ferdinando Adornato e ripubblicata nel 2012 da Aliberti Editore nell’ebook “La consapevolezza del futuro”, ci restituisce senz’altro la capacità del segretario PCI di anticipare il suo tempo ma anche la sensazione – per lo più negativa – di non essere mai riusciti a elaborare e superare quella visione. Dovendo trovare una giustificazione attendibile a questa incapacità abbiamo individuato nel rapimento e nell’uccisione dell’Onorevole Aldo Moro un grande punto di non ritorno, come testimoniano i ricordi – lucidissimi, nonostante siano trascorsi quarant’anni –  dei lettori che ci hanno aiutato a scrivere un diario collettivo di quei 55 giorni che cambiarono per sempre il futuro del nostro Paese.

Ma per inventare il futuro occorre avere almeno un appiglio nel presente, una leva, che oggi non può che essere rappresentata dal programma del nuovo governo pentaleghista guidato da Giuseppe Conte. Abbiamo dunque provato ad analizzare il Contratto concentrandoci su quattro temi che Berlinguer già 35 anni fa aveva individuato come più urgenti ma che ancora oggi rimangono sostanzialmente sospesi: questione ambientale e Sud Italia; democrazia elettronica e rapporto tra tecnologia e politica; il lavoro e la diminuzione del peso specifico della classe operaia tradizionale – con una proposta di legge firmata dal giuslavorista Piergiovanni Alleva che riscrive il Jobs Act emendadolo nella sua parte tossica e restituendo diritti e dignità ai lavoratori; militarismo e conflitto nucleare – a partire dalla nuova «guerra dei bottoni» tra un “vecchio rimbambito”, cioè Donald J.Trump, e un “piccolo uomo-razzo”, al secolo Kim Jong Un (gli improperi non sono nostri ma dei protagonisti dello storico salto nel buio di Singapore).

  • Per pagamenti tramite bonifico bancario
    IBAN IT47P0335967684510700272633 (Banca Prossima)
    Intestato a Associazione Culturale Uh
    Causale: U!Magazine n.4 + tessera associativa
    **Dopo aver effetuato il versamento è necessario inviare una mail con i propri dati anagrafici e di domicilio all’indirizzo email redazione@u-magazine.it

U!Magazine è una rivista indipendente di approfondimento specializzata in lavoro, diritti e cultura ed è nata agli inizi dell’estate 2017 tra la Sardegna e l’Emilia Romagna. Ci autofinanziamo grazie al sostegno dei soci dell’associazione culturale che ci edita. 

0 0,00
Torna su