SOMMARIO

Il nuovo numero di U!, fuori il 29 gennaio

L'Articolo 2018

L'ARTICOLO 2018

E' possibile ricominciare a pensare a un diritto del lavoro diseguale, cioè volto a tutelare la parte più debole, come quello che i legislatori del 1970 avevano pensato per i lavoratori di allora?

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La prima verità, che non vogliamo tacere ai nostri lettori, è che la nostra è la storia di un fallimento. Il nostro non è un giornale perfetto e siamo in forte difficoltà tecnico tattica motivazionale. Ad esempio, nella versione online, manca tutta la parte in cui vi invitiamo a cliccare compulsivamente su notizie del cazzo e non abbiamo ancora sviluppato una adeguata strategia social DEL TIPO clicca qui, guarda qua, leggi lì, fai un passo, fanne un altro, mani in alto questa è un’inchiesta! [Continua]

Il paese dei caporali

Con il governo “più a sinistra della storia” (parola di Giuliano Poletti) le aziende che sfruttano la propria manodopera hanno vita facile

Macelleria sociale

Foto di valeria sacchetti

La lotta dei lavoratori della Castelfrigo che hanno scoperchiato il vaso di Pandora del settore della lavorazione carni, fiore all’occhiello di una regione, l’Emilia-Romagna, dove apparentemente è tutto molto F.I.C.O.

SALUTE E SICUREZZA

Le mani
della classe operaia

Alberto Prunetti racconta la storia del suo amico Nodello che si è portato via un dito lavorando come taglialegna in un bosco.

Consegne senza diritti

Nessun limite sulle distanze, capita di dover pedalare da una parte all’altra della città senza limiti in termini di chilometri, non sono previsti bonus in caso di condizioni meteorologiche sfavorevoli o per i festivi, e nessuna copertura assicurativa. La vita difficile dei fattorini all’epoca della gig economy quando chi si lamenta non viene nemmeno licenziato ma “sloggato” con un click.

 IL REPORTAGE

Ritorno a Eboli

Storie di docenti costretti a vivere in ostello a 1500 chilometri da casa

Doveva essere, nelle intenzioni, «un piano straordinario di assunzioni nella scuola». La legge 107, la cosiddetta Buona scuola voluta dal Pd, puntava sull’aumento di organico degli insegnanti per affrontare la carenza strutturale di docenti. Regole chiare, accesso solo tramite concorso, superamento del precariato. A quasi tre anni di distanza sono però evidenti soprattutto le criti­cità di questa legge. I ritardi nelle assunzioni, l’eccessiva autonomia dei singoli istituti scola­stici nella selezione degli insegnanti, le chiamate da un lato all’altro d’Italia, hanno causato polemiche e ricorsi. E se, andando avanti nel tempo alcuni problemi si risolveranno naturalmente con l’assor­bimento di tutti i precari delle graduatorie, resta un «bug» come quello dei trasferimenti, che continua a creare disagi.

Foto di camilla martini per lestraniere

CULTURA E SOCIETA’

Essere
Michel Mudimbi

Da un’officina di San Benedetto del Tronto al palco di Sanremo.

Il governo della Piena Occupazione

Play Video

Hernàn Chavar illustra il racconto di Andrea Frau per U!Magazine. 

La società dei manichini

Un dialogo con Silvia Morigi, autrice di un progetto fotografico intitolato “Mannequin”

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