lavoro diritti e cultura

Raccolta fondi 2018

Abbiamo bisogno del tuo aiuto per pubblicare un trimestrale di approfondimento, incentrato sugli effetti che la crisi ha prodotto sulla carne viva delle persone, a iniziare dall’ambito del lavoro passando per quello dei diritti negati. Sarà un laboratorio di giornalismo destinato a chi vuole cambiare le cose a partire dall’informazione. Puoi contribuire collaborando con la nostra redazione, diventando nostro diffusore oppure sottoscrivendo un abbonamento

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Un nuovo giorno ha inizio

La raccolta fondi per finanziare le attività 2018 di U!

L’Associazione Uh! è impegnata nel semplificare e diffondere temi economico/finanziari, sociali e culturali. Il progetto editoriale, collegato all’associazione, si pone l’obiettivo di raccontare l’attuale crisi da una prospettiva internazionale attraverso le disuguaglianze che ha prodotto a livello sociale. L’intento principale è fare informazione di altissima qualità puntando sull’approfondimento notiziario e culturale. La sfida consiste nell’appropriarsi di un luogo di crescita umana strappandolo alla mediocrità del pensiero unico ed è rivolta a coloro che sentono la necessità e l’urgenza di imprimere su quest’epoca una nuova concezione del mondo che sia più equa, più sostenibile, più consapevole. Tale obiettivo viene perseguito in tre ambiti: informativo, sociale ed educativo.

La prima copia di U! è stata stampata a luglio 2017.
Tra gli articoli pubblicati: un’intervista al professor Stefano Zamagni sullo stato attuale della nostra economia, tra disuguaglianze e reddito di cittadinanza, e il reportage di un incontro dedicato al diritto alla salute universale con il premio Nobel Amartya Sen. Tre mesi più tardi, ad ottobre, abbiamo pubblicato il secondo numero con un’inchiesta sullo scandalo dei risarcimenti per le vittime di reati violenti e un documentario dal Brasile sul progetto «Voar» che insegna ai senzatetto dell’asfalto carioca come combattere la miseria con lo yoga.  Stiamo lavorando al terzo numero, in uscita a gennaio 2018, dedicato al mondo del lavoro tra vecchie e nuove schiavitù. Le nostre copertine sono disegnate da Fabio Magnasciutti.

Pubblicazione di una newsletter settimanale per il web e di una rivista trimestrale di carta specializzata in reportage narrativi che verrà presentata nell’ambito di incontri pubblici organizzati a turno in diverse regioni italiane e trasmessi sui social network. Gli ambiti di nostro maggiore interesse sono quelli del lavoro, dei diritti e della cultura, più in generale ci occuperemo di disuguaglianze e di tutti quei fattori che frenano lo sviluppo, la creatività, la redistribuzione delle risorse e cristallizzano una società sempre meno democratica e sempre meno giusta. Il progetto editoriale agirà soprattutto in campo sociale offrendo strumenti per capire e analizzare il mondo in cui viviamo e un luogo di confronto libero, indipendente e partecipato dal basso, grazie alla sinergia tra giornalisti e lettori. Un numero di copie verrà destinato a persone che vivono in una condizione di disagio e che potranno contare su una piccola fonte di reddito risultante dalle offerte raccolte durante la distribuzione della rivista. Della nostra redazione diffusa faranno parte principalmente “giornalisti poveri”, disoccupati da più di 12 mesi o precari.

Ideare, realizzare e stampare un numero di U! costa 5 mila euro. La fase creativa è frutto del lavoro volontario della redazione interna, le voci di spesa riguardano invece l’acquisto di articoli e immagini, la stampa e la distribuzione. Il budget pensato per le inchieste e i reportage è di 2800 euro: i pezzi vengono retribuiti  in maniera equa, in base alla qualità del contenuto che ci viene proposto, ed entro 30 giorni dalla consegna, fedelmente al codice etico che ci siamo dati. Per quanto riguarda la parte grafica (fotografie, vignette, illustrazioni) spendiamo 800 euro e cerchiamo di fare prima di tutto ricorso a risorse umane e non alla stock photography. Per la stampa abbiamo scelto un formato A4: quarantaquattro pagine su carta patinata lucida di alta qualità perché ogni uscita sia un numero da collezione, da conservare. Per iniziare, la nostra tiratura è di 1000 copie e il costo di pubblicazione pari a 1200 euro comprensivi di iva. Grazie ad un contratto stipulato con Poste Italiane le spese di spedizione sono pari a pochi centesimi di euro per ogni singolo invio. I fondi raccolti verranno rendicontati pubblicamente in modo che i nostri finanziatori possano conoscere nel dettaglio quali spese avremo materialmente sostenuto per realizzare il progetto.

Gli ultimi dati diffusi dall’Ordine riferiscono che otto giornalisti su dieci, oggi in Italia, hanno un reddito inferiore alla soglia di povertà con una aggravante rispetto a tutte le altre categorie di «lavoratori poveri»: la stampa molto difficilmente dedica spazio sui propri giornali al fenomeno devastante del precariato giornalistico, si parla spesso dei «precari degli altri», quasi mai dei propri. In un panorama editoriale in cui l’informazione viene sempre più rappresentata come un prodotto commerciale la cui esistenza deve rispondere esclusivamente a logiche di mercato e di profitto, la nostra convinzione, citando Antonio Gramsci, è che un giornale possa essere concepito «solo come somma armonica di una serie di sforzi e di sacrifici individuali compiuti disinteressatamente per il bene comune». Siamo anche convinti che valga la pena lottare per sostenere la crescita di iniziative editoriali indipendenti da gruppi finanziari o di potere e che nel nostro paese ci sia spazio per editori puri la cui attività sia esclusiva e il cui interesse prevalente sia quello di fare informazione.

Giuliana Sias
Laureata in Scienze Politiche a Bologna, diventa giornalista a l’Unità. Ha pubblicato due romanzi e collaborato con Il Salvagente e Pagina99

Nicola Zuccalà
Si diploma al classico e studia Medicina. Suona la chitarra e disegna.  E’ tra i fondatori di Radio Pratello, che trasmette dall’omonima via bolognese

Alessandro Martina Salentino, vive e lavora negli Stati Uniti come insegnante di Italiano. E’ laureato in Linguistica e Filosofia. Attualmente si occupa di letteratura e cinema

Fabio Magnasciutti | Illustratore, vignettista e musicista ha al suo attivo numerosi libri con la casa editrice Lapis e con altri editori
Giorgia Olivieri | Giornalista, scrive quello che vede come se fosse al bancone del bar. Vive a Bologna. Co-autrice di Grand Tour Bologna
Martino Mazzonis | Giornalista specializzato in politica americana. Tra gli altri, ha lavorato per l’Unità, Limes, Pagina99 e Europa
Valeria Tancredi | Giornalista freelance, ha lavorato per Epolis e collaborato con l’Unità. Attualmente lavora come ufficio stampa
Bebo Moroni | 
Giornalista, scrittore e critico musicale. E’ stato direttore di numerose pubblicazioni, ha collaborato con decine di testate
Grazia Verasani | Musicista e scrittrice. Il suo romanzo Quo vadis baby? è un noir da cui il regista G. Salvatores ha girato l’omonimo film
Giuseppe Bizzarri | Ha lavorato come fotografo in tutto il mondo. Vive a Rio de Janeiro, dove lavora come freelance 
Barbara Schiavulli | Ha lavorato come inviata di Guerra freelance per la maggior parte dei quotidiani, settimanali e mensili
Alberto Prunetti | Scrittore e traduttore, ha pubblicato i romanzi Potassa, Il fioraio di Perón e Amianto
Filippo Dornetti | Michele Lapini | Guido Calamosca | Roberto Meloni | Valentina Avon | Giulio Mosca | Enrico Veronese | Stefania Travagin | Maurizio Sgroi | Gaia Rosini | Giacomo Callari

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Causale: Raccolta fondi 2018
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Alleati7
Fondi raccolti160,00
Obiettivo20.000,00
Remaining19.840,00
Remaining
Data inizio21 dicembre 2017
Data fine28 febbraio 2018
RimangonoThe campaign will end in 1 month, 8 days, 4 hours, 53 minutes, 31 seconds
Time Remaining
Alleati7
Fondi raccolti160,00
Obiettivo20.000,00
Data inizio21 dicembre 2017
Data fine28 febbraio 2018
RimangonoThe campaign will end in 1 month, 8 days, 4 hours, 53 minutes, 31 seconds
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