Un giornale può essere concepito solo come risultato armonico di una somma di sforzi e di sacrifici individuali compiuti disinteressatamente per il bene comune - A. Gramsci

 NEL PROSSIMO NUMERO 

Macelleria sociale

Un sistema che rende i lavoratori schiavi, favorisce truffe milionarie allo Stato e mette fuori mercato le aziende oneste. Il settore della lavorazione carni emiliano vive da anni in una giungla in cui vince l’azienda più criminale e spregiudicata mentre le denunce ripetute e disperate del sindacato, della Guardia di Finanza e dell’Ispettorato del lavoro cadono nell’indifferenza della politica e della magistratura. Emblema di questo modus operandi è la Castelfrigo, dei fratelli Ciriesi, azienda che produce semilavorati per alcuni dei più grandi e famosi salumifici italiani assegnando in appalto parte della lavorazione carni al Consorzio Job Service di Vignola di cui fanno parte cooperative o srl dalla vita molto breve che approfittano della disattenzione generale per operare in spregio di norme e leggi. Queste pseudo cooperative offrono i loro servizi con prezzi ampiamente sotto il costo orario medio del settore. Per mantenere un prezzo così basso utilizzano forme di sfruttamento dei lavoratori che, in alcuni casi, sconfinano in ritorsioni e minacce di morte.

Perchè i caporali hanno vita facile

Con il “governo più a sinistra della storia” i furbetti e i caporali delle cooperative hanno vita facile. Da quella data sono infatti in vigore le norme di depenalizzazione introdotte dal decreto legislativo n. 8 del 15 gennaio 2016. La norma trasforma in illeciti amministrativi i reati in materia di lavoro e previdenza obbligatoria puniti con la sola pena della multa o dell’ammenda, salvo le materie espressamente escluse dalla depenalizzazione (salute e sicurezza sul lavoro e immigrazione). Nel caso di somministrazione abusiva di manodopera e negli appalti illeciti opera la sanzione amministrativa pari a 50 euro per ogni lavoratore occupato e per ciascuna giornata di occupazione.

FORZA, LAVORO

Nel prossimo numero di U!, in uscita a gennaio, uno speciale sul lavoro selvaggio.

*Autorizzo il trattamento dei miei dati personali, ai sensi del D.lgs. 196 del 30 giugno 2003

Sulla carta è
una bella rivista

U! è un giornale elettrocartaceo autoprodotto e indipendente 

ABBIAMO BISOGNO DI TE

La raccolta fondi per l'edizione 2018 di U!

Ideare, realizzare e stampare un numero di U! costa in media 5 mila euro. La fase creativa è frutto del lavoro volontario della redazione interna, le voci di spesa riguardano invece l’acquisto di articoli e immagini, la stampa e la distribuzione. Il budget pensato per le inchieste e i reportage è di 2800 euro: i pezzi vengono retribuiti  in maniera equa entro 30 giorni dalla consegna.

Per la parte grafica (fotografie, vignette, illustrazioni, immagini) spendiamo circa 800 euro. Per la stampa abbiamo scelto un formato A4: quarantaquattro pagine su carta patinata lucida di alta qualità perché ogni uscita sia un numero da collezione, da conservare. Per iniziare, la nostra tiratura è di 1000 copie e il costo di pubblicazione pari a 1200 euro comprensivi di iva.

Grazie ad un contratto stipulato con Poste Italiane le spese di spedizione sono pari a pochi centesimi di euro per singolo invio. I fondi raccolti verranno rendicontati pubblicamente in modo che chi ci ha finanziato possa conoscere nel dettaglio quali spese abbiamo sostenuto. Puoi finanziare il nostro progetto oppure vuoi collaborare in qualche modo con noi?

Come funziona U!

U!Magazine è una rivista indipendente di approfondimento notiziario e culturale specializzata in reportages narrativi. E’ nata agli inizi dell’estate 2017 tra la Sardegna e l’Emilia-Romagna ma la sua vocazione è internazionale. 

Si autofinanzia grazie al supporto dei propri lettori e degli iscritti all’associazione culturale che la edita. Viene pubblicata con cadenza trimestrale ed è disponibile sia in pdf che in formato cartaceo (effettuiamo spedizioni in tutta Italia). In un mondo di notizie usa e getta, il nostro principale obiettivo è produrre un giornale di eccellenza.

Tentiamo di offrire un supporto alla lettura e alla comprensione dell’attuale periodo storico a quanti hanno pagato, e continuano a pagare, la crisi economica. Ci rivolgiamo a coloro che sentono la necessità e l’urgenza di imprimere su quest’epoca una nuova concezione del mondo che sia più equa, più sostenibile, più consapevole.

Il mio ultimo lavoro è stato pagato alla consegna, circostanza che avrebbe del miracoloso, non fosse che per me questo aspetto non è più negoziabile e quindi non si è trattato di una contingenza inaspettata, di una grazia, ma di una volontà molto netta e molto terrena.

Tra tanti annunci, cercavano qualcuno disposto a fare lo stalliere per tre settimane nelle campagne fuori Bath: vitto, alloggio e qualche sterlina. In transito, ancora una stalliere per tre settimane nelle campagne fuori Bath: vitto, alloggio e qualche sterlina. In transito, ancora una volta inseguivo lavoro e pagnotta. Mi sentivo come quei lavoratori migranti che si spostavano nei treni merci come clandestini negli Usa, durante la Grande Depressione del ‘29, alla ricerca di un impiego nei campi, in una miniera o in un’industria. Un tempo Okies e Hoboes, oggi Pigs. Manodopera mobile, emigrata, alla ricerca di un tetto e di una mansione qualsiasi. 

Politiche attive del lavoro, tutti le invocano e nessuno le finanzia. Non stupisce dunque che per cercare lavoro sei italiani su dieci usino ancora il passaparola.

A Rio de Janeiro André Pereira gira con un cartello su cui c’è scritto “Yoga”e invita i senzatetto dell’asfalto carioca a partecipare alla sua lezione di meditazione. Ecco perché la meditazione di strada aiuta.

Cosa hanno di divertente la Jihad e il fanatismo religioso? Nulla all’apparenza se non fosse per la penna leggera di Sou Abadi che ha scritto e diretto “Cherchez la femme”, una deliziosa commedia degli equivoci nelle sale italiane dal 6 dicembre

Se c’è un tema che dovrebbe preoccuparci, nel 2017, è quello della diseguaglianze crescenti. Un gruppo di autorevoli economisti, giovani e meno giovani ha lanciato un manifesto dal titolo “Contro la disuguaglianza”.

Sono almeno 700mila i giovani cresciuti negli Stati Uniti, ma entrati illegalmente nel Paese. Fanno i maestri, i militari, gli studenti universitari. E sono la spina nel fianco del presidente americano

Si può tracciare i periodi aurei e meno aurei della cattedrale nel deserto. Dalle mafie dei bordelli e dei casinò, ai miliardi di oggi. Poi è arrivato Stephen Paddock e la strage del “festival country”.

Chi è insicuro tende a cercare febbrilmente un bersaglio - Zygmunt Bauman​

Manu Invisible mezzo busto

Raccontare Gramsci

Manu Invisible, al secolo sempre e solo Manu Invisible, indossa una maschera nera e gli abiti di ordinanza sporchi di tinta. E’ il Banksy italiano, vive tra Cagliari e Milano, e nessuno sa chi sia veramente, o quanti anni abbia. La scorsa estate si è misurato con un tributo ad Antonio Gramsci riuscendo nella missione quasi impossibile di staccarsi completamente dall'iconografia classica.

7200 euro per l'omicidio, 4800 in caso di violenza sessuale. Diventa operativo il decreto del Viminale per i risarcimenti di Sato alle vittime di atti violenti. L'Europa aveva chiesto che l'importo fosse equo e adeguato.

Chi sopravvive senza sponsor, gruppi di sostegno, riunioni con lo staff

Da almeno un decennio, nel campo della cultura, dell’arte, dei media, dell’editoria, siamo abituati a usare la parola crisi come capro espiatorio e/o giustificativo di un andazzo generale che gioca al ribasso. Forse tutto questo è stato vero anche in tempi di vacche meno magre, ma è piuttosto evidente che la lingua, l’informazione, la presa di potere di una certa tv, hanno subito una deriva che oggi rientra nel calderone di quel “populismo” di cui si parla, a ragione, per definire rigurgiti regressivi che ci riportano indietro o, nel migliore dei casi, ci mantengono in stallo.
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Grazia Verasani
Scrittrice

Sotto i razzi di Hokkaido

Il 15 settembre a Tokyo le prime notizie sul lancio del missile nordcoreano irrompono in apertura del telegiornale, poco dopo le sette del mattino.

Il mondiale mancato

L’Italia è fuori dai mondiali. Non agli ottavi per un fischio di Moreno, non in finale per qualche rigore sparato alto, e nemmeno al primo turno contro squadre alla portata

Russia 1995

Mosca è bella in una maniera quasi impossibile. Dopo due giorni di nebbia e tempesta di neve è riapparsa, improvvisamente.

Turista a Chernobyl

  Una mattina di fine luglio la prima cosa che ho letto appena ho aperto gli occhi è stata la notizia che Sky e HBO avrebbero messo in produzione una mini-serie su Chernobyl. Era stata l’amica e collega Marta a

Il mio Venezuela

  Juanita ha deciso di vendere i suoi capelli e quelli di sua figlia. Per sua fortuna non li tagliava da anni. Se sono sani e abbastanza lunghi, potrebbe guadagnare fino a 21 dollari, che vorrebbe dire poter comprare un

Dove scompaiono
i bambini migranti

Migliaia di bambini non accompagnati arrivano ogni anno in Europa – ingannati dalle false promesse di una vita migliore. Invece, molti finiscono vittime della prostituzione e della schiavitù.

INTERVISTA A STEFANO ZAMAGNI

Il reddito di cittadinanza? Per l’economista “si tratta della più bella trovata del pensiero neoliberista: i soldi finirebbero tutti  nel girone del consumo e a quel punto le politiche attive per il lavoro verrebbero definitivamente dimenticate”.

Anziché prefiggersi di regolare l’economia per adattarla alla società, la politica si è impegnata ad adattare la società all’economia - Luciano Gallino

IL CONVEGNO

Il premio Nobel si interroga sul diritto alla salute come antidoto alle disuguaglianze. La copertura sanitaria globale non solo garantisce performance superiori in termini di aspettative di vita ma può contribuire in modo decisivo alla crescita economica.

Ad un certo punto, nel pieno della peggiore crisi che le economie occidentali abbiano mai vissuto, è parso che l’attesa di un posto di lavoro, fosse essa stessa un lavoro. Complice il mito della Silicon Valley, santa protettrice delle compagnie tecnologiche e dei paradisi fiscali in terra, negli ultimi dieci anni anche in Italia si è puntato sempre più spesso sull’effetto placebo delle startup. 

Il modello Equivalente nella risoluzione dei conflitti

Possiamo osservare quotidianamente, a tutte le latitudini, il dilagare della violenza in tutte le sue forme. La violenza fisica, parlando di guerra, ma anche di aggressioni e di abusi; la violenza razziale o religiosa, quando ci consideriamo maggiormente portatori di

Tumore al pancreas, dal 2002 casi in aumento del 60%

E’ considerata ancora una malattia rara ma nel 2030 sarà la seconda causa di morte nel mondo per neosplasia. Nonostante dati così poco rassicuranti i finanziamenti destinati alla ricerca in Europa sono solo il 2% del totale. La politica? “Non

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